POLVERE
Mercoledì delle Ceneri
Dal Vangelo secondo Matteo (6,1-6.16-18) 
RIFLESSIONE
Ritornare al Signore con il capo chino e con il cuore contrito non vuol dire sentirsi sconfitti, ma desiderosi di guardare il volto bello e misericordioso di Dio. È questo il senso delle letture del Mercoledì delle Ceneri, che ci introduce al tempo di Quaresima: tempo sì di penitenza, ma anche tempo in cui con il sacrificio e la penitenza ci prepariamo a raccogliere, frutti di santità e giustizia.
Nel Libro di Gioele, vediamo come il Signore è pronto a ripensare, a tornare indietro sulle sentenze pronunciate contro il peccatore. Il nostro è un Dio che si lascia vincere dall’amore, dalla misericordia e dalla benevolenza verso l’uomo e attende pazientemente che egli si ravveda. E noi, nei nostri giudizi, come siamo spietati! Sappiamo cucire sui nostri fratelli “abiti per ogni occasione”, senza badare a spese con parole cattive e insipienti. Il valore del vero digiuno, non è quello di farci trovare smunti o deperiti e poi essere inviperiti e pieni di preconcetti e pregiudizi contro i nostri fratelli.